Carnevale 2026. La saga epica dei Maglia Nera Bik(e)ings

Questo articolo deve essere letto ascoltando questa playlist:

L’Epifania tutte le feste porta via” recita un noto proverbio e si sa, i vecchi adagi sono quasi sempre veritieri… quasi sempre.

Perché in realtà c’è quel periodo che porta in sé il germe della festa, pazzo e scatenato: il Carnevale. E qui a Nimis si è sempre festeggiato in maniera intensa.

Sapete bene che anche noi di Maglia Nera APS partecipiamo, specie alla sfilata della domenica, evento clou dei festeggiamenti. Sapete bene anche che ogni anno è una dura lotta decidere da cosa mascherarci, e le discussioni iniziano subito dopo la giornata dei Babbi Natale in bici.

Anche quest’anno non è andata diversamente; anzi, l’idea finale ha visto la luce dopo parecchi scambi di opinioni e si è consolidata solo nella riunione del direttivo dell’8 gennaio.

Si diceva delle varie opportunità proposte: Lorenz e Max erano partiti con l’idea di prendere spunto dalla serie TV del momento, Stranger Things, per raggiungere un pubblico giovane.
Bocciata!

Mario proponeva di vestirsi da animali del bosco per richiamare il tema natura…
Bocciata!

Paolo pensava a qualcosa legato ai santi protettori dei sentieri, a Biancaneve e i sette nani, oppure ai Vichinghi.

Qualcosa iniziava a prendere forma e, dopo un ulteriore scontro di cervelli – o brainstorming, che fa più internazionale – i Vichinghi sembravano la scelta giusta.

C’erano però alcune perplessità su questa figura. I Vichinghi sono spesso visti come conquistatori e devastatori, ma sono stati anche esploratori e scopritori – Islanda, Groenlandia e perfino l’America fra le loro mete – e questo era un aspetto che ci accomunava a loro, oltre alla passione per la birra.

“Fatta! Ci vestiamo da Vichinghi! Anzi, da Bik(e)ings!”
Le parole di Max sancivano la decisione, ormai presa quasi all’unanimità.

Iniziava così la seconda parte, la più difficile: unificare le varie idee e trasformarle in realtà. Non riportiamo qui tutte le proposte, anche le più strampalate che erano emerse, ma arriviamo subito alla scelta finale: Odino su un trono trasportato da due e-bike, su un carretto ricoperto di pellicce, ornato di scudi e pezzi di MTB. E tutto intorno altri Vichinghi – a piedi e in MTB – che bevono birra dai loro corni.

APPROVATO!

Parte la costruzione della scena.

Si decide di trasportare Odino sfruttando il carro realizzato l’anno scorso, realizzando il trono con polistirolo EPS – quello usato per i cappotti termici delle case. Dopo aver rinforzato il pianale in OSB con travi e ruote aggiuntive, si procede all’incastro dei pannelli per costruire il trono, che viene poi dipinto con tale maestria da Alessio da sembrare di vera pietra.

Mario, nel frattempo, si occupava del timone che sarebbe servito a trainare il dio con le e-bike; Gary realizzava gli scudi; Max e Paolo procuravano i materiali e tutti gli altri aiutavano alacremente.

Tra una pennellata al trono e viti qua e là per assemblare il tutto, arrivavano anche i corni in plastica realizzati da Denis: dei veri Bik(e)ings non potevano bere la birra da normali bicchieri di plastica.

E così, in men che non si dica, è arrivata la domenica mattina, momento dedicato a portare alla luce il carretto di Odino e dei suoi Bik(e)ings.

Come da copione, se qualcosa deve andare storto lo fa nel momento meno opportuno: all’ultimo istante. Alla prova generale di conduzione del carro, infatti, ci siamo accorti che il timone andava rifinito per poterlo utilizzare al meglio. Assi di legno, trapano, bulloni – lasciati a disposizione per le emergenze – e un po’ di ingegno hanno fatto sì che il tutto si rivelasse solo un inconveniente di poco conto: la modifica ha funzionato egregiamente per tutta la durata della sfilata!

Dopo il pranzo preparato da Letizia – ottimo e abbondante – e indossati gli abiti di scena, la compagine dei Maglia Nera Bik(e)ings ha preso posto tra le file dei carri, pronta a marciare verso un muro umano di spettatori che per l’occasione riempiva la piazza e le vie di Nimis.

Applausi, sorrisi di compiacimento e urla di incitamento hanno accompagnato Odino e i suoi fieri Vichinghi lungo tutto il tragitto, fino all’arrivo sotto il palco dove, alla lettura della “Saga Epica dei Maglia Nera Bik(e)ings”, i nostri hanno mimato una scena a tema: la scoperta e apertura di un sentiero MTB.

La giornata si è conclusa con le premiazioni che, quest’anno, non ci hanno visto salire sul palco come vincitori. Chi ha portato a casa il premio aveva inscenato davvero un gran bel tema, quindi onore ai vincitori di Borgo Cecchin!

Noi ci siamo consolati – non che ce ne fosse bisogno – con qualche buona birra al tendone, onorando lo spirito del Carnevale di Nimis in allegria e divertimento.

E come dicevano i Bik(e)ings: Skål!!!!

Premiati dal sindaco
Premiati dal sindaco

Puoi visualizzare tutte le foto qui oppure guardare il videoblog della giornata sul nostro canale Youtube!

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